Le città, come gli esseri viventi, cambiano con il tempo: sono plasmate dalle necessità e dalle vicende dei loro abitanti, ma anche dalle nostre difficoltà e ovviamente dai nostri gusti. In modo simmetrico, però, anche i centri urbani plasmano e influenzano coloro che ci vivono. Secondo diverse ipotesi, infatti, l’aspetto dei luoghi dove abitiamo ha un effetto sulla creatività e persino sull’umore, sollecitandoci in modo positivo o al contrario creando ansia. Ma in quali modalità? Esistono forme di architettura o di struttura urbana che ci rendono più felici, emotivamente più appagati o addirittura più capaci di produrre nuove idee? Inoltre, Intelligenza Artificiale e tecnologia possono offrire nuovi modi per esplorare e conoscere i luoghi ai quali siamo più legati, come avvenuto per la Cattedrale di Notre Dame, rinata dopo l’incendio anche in forma virtuale. Fino a che punto questa nuova chiave di lettura può influenzare il modo in cui percepiamo il ‘Genius loci’?