La Storia degli esseri umani è scandita da momenti di svolta che cambiano drasticamente il nostro modo di vivere. È avvenuto, per esempio, con la comparsa delle pietre scheggiate, dell’aratro, della scrittura e con la Rivoluzione Industriale. Questi snodi ci hanno portato a essere quello che siamo e alla convinzione che la nostra specie sia in grado di tenere il futuro ben saldo in mano. Almeno fino ad ora. Oggi, infatti, ancora una volta ci troviamo di fronte a un nuovo punto di svolta, determinato dalla diffusione di quello che è probabilmente lo strumento più potente e dirompente mai inventato: l’Intelligenza Artificiale. Questa rivoluzione è diversa dalle altre. Per la prima volta noi esseri umani ci troviamo a confrontarci con qualcosa di creato da noi stessi, che però pare insidiare alcune caratteristiche che abbiamo sempre ritenuto fossero solo nostre: l’intelligenza e la creatività. Ma è davvero così? Si può davvero definire intelligenza la capacità di elaborare una enorme quantità di dati a una velocità inimmaginabile? E troveremo il modo di convivere con un’entità che, sotto tanti aspetti, è più efficiente di noi? L’Intelligenza Artificiale è una straordinaria opportunità, ma suscita anche timori e preoccupazioni. Per questo dobbiamo conoscerla: solo comprendendone natura, limiti e potenzialità possiamo decidere insieme come usarla e dove orientarne lo sviluppo. L’obiettivo è chiaro: ottenere il meglio, pretendere che mantenga le sue promesse e assicurarci che resti uno strumento al servizio dell’uomo e dei suoi valori.