Tutti i centri urbani, indipendentemente dalla loro dimensione, non sono solo luoghi che abitiamo, ma anche luoghi che danno una forma alla nostra esistenza. La loro struttura, la loro estensione e i servizi presenti influenzano il bilancio fra tempo libero e tempo obbligatoriamente passato negli spostamenti: la percorribilità ha effetto sulla scelta di muoversi a piedi o in bici, facendo attività fisica, con mezzi pubblici o privati. La presenza di spazi comuni rende più o meno facile la socializzazione a tutte le età e determina quanto i nostri incontri e i nostri svaghi saranno legati a offerte culturali, alla possibilità di acquisti o al semplice piacere di trovarsi in determinati contesti. E poi ci sono effetti profondi, perché certi luoghi, certi edifici, certe piazze della città ci fanno stare bene o, all’opposto, suscitano emozioni negative. D’altro canto, le caratteristiche dei centri urbani cambiano in risposta ai mutamenti sociali, al variare degli equilibri generazionali e alla nascita di nuove esigenze dettate dalla comparsa di tecnologie innovative e di nuove tendenze culturali. Come in altri settori, oggi questi mutamenti avvengono in maniera molto veloce, mentre ovviamente la vita di costruzioni e infrastrutture segue ben altri ritmi. Tutto questo impone di innovare le nostre idee sui luoghi dove abitiamo, ragionando sulle necessità dei cittadini, concentrandoci sugli spazi pubblici e sulla rigenerazione dei tessuti storici. Consapevoli che non esiste un ‘modello unico’, ma che ogni centro merita delle proposte su misura che possano emergere anche dal confronto con coloro che lo abiteranno.