Festival
che incrocia
i saperi

Abitare
35
10.2025

Università
degli studi
di Udine

Festival
che incrocia
i saperi

Abitare
35
10.2025

Università
degli studi
di Udine

⤷ sabato 04.10.2025

ore 09.30—11.30

La forma dell’abitare: un dialogo sulle sfide che ci pongono i nostri centri urbani

Paolo Maria Inghilleri Di Villadauro,
Francesco Isidori,
Giovanni La Varra,
Paola Viganò

Auditorium Carlo Sgorlon
ingresso libero

Evento aperto a tutti e, in particolare, ad amministratori, architetti e ingegneri

Prenotazione obbligatoria

Workshop patrocinato da ANCI FVG, dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Udine e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Udine

I crediti formativi professionali (CFP) verranno assegnati in base ai regolamenti dell’Ordine Professionale di appartenenza. Crediti formativi per Architetti tramite autocertificazione da inserire nel portale servizi cnappc.

Tutti i centri urbani, indipendentemente dalla loro dimensione, non sono solo luoghi che abitiamo, ma anche luoghi che danno una forma alla nostra esistenza. La loro struttura, la loro estensione e i servizi presenti influenzano il bilancio fra tempo libero e tempo obbligatoriamente passato negli spostamenti: la percorribilità ha effetto sulla scelta di muoversi a piedi o in bici, facendo attività fisica, con mezzi pubblici o privati. La presenza di spazi comuni rende più o meno facile la socializzazione a tutte le età e determina quanto i nostri incontri e i nostri svaghi saranno legati a offerte culturali, alla possibilità di acquisti o al semplice piacere di trovarsi in determinati contesti. E poi ci sono effetti profondi, perché certi luoghi, certi edifici, certe piazze della città ci fanno stare bene o, all’opposto, suscitano emozioni negative. D’altro canto, le caratteristiche dei centri urbani cambiano in risposta ai mutamenti sociali, al variare degli equilibri generazionali e alla nascita di nuove esigenze dettate dalla comparsa di tecnologie innovative e di nuove tendenze culturali. Come in altri settori, oggi questi mutamenti avvengono in maniera molto veloce, mentre ovviamente la vita di costruzioni e infrastrutture segue ben altri ritmi. Tutto questo impone di innovare le nostre idee sui luoghi dove abitiamo, ragionando sulle necessità dei cittadini, concentrandoci sugli spazi pubblici e sulla rigenerazione dei tessuti storici. Consapevoli che non esiste un ‘modello unico’, ma che ogni centro merita delle proposte su misura che possano emergere anche dal confronto con coloro che lo abiteranno.

Paolo Maria Inghilleri Di Villadauro

è medico, specializzato in Psicologia, ed è stato docente di Psicologia sociale e Direttore del Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università di Milano. Autore di numerosi libri e di più di 140 articoli su riviste italiane e internazionali, i suoi studi riguardano la relazione tra biologia, mente e cultura, l’esperienza ottimale, l’etnopsichiatria, la relazione tra i luoghi e i nostri vissuti.

Francesco Isidori

è architetto, dottore di ricerca in Composizione architettonica e Teorie dell’architettura e docente alla Cornell University a Roma. Nel 2002 ha fondato Labics, studio di architettura e progettazione urbana insieme a Maria Claudia Clemente e Marco Sardella. Tra le opere realizzate figurano la Fondazione MAST a Bologna, il complesso Città del Sole a Roma, il restauro di Palazzo dei Diamanti a Ferrara, l’edificio Cu.Bo dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.

Giovanni La Varra

è architetto, dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e docente di Progettazione architettonica all’Università di Udine. Nel 2008 ha fondato a Milano lo studio Barreca & La Varra, i cui progetti, pubblicati sulle principali riviste di settore, hanno vinto numerosi premi internazionali. Nel 2024 è uscito Il superfluo e il necessario. Architetture di Barreca & La Varra (THE PLAN Editions), la seconda monografia dello studio.

Paola Viganò

è architetto e docente di Urban theory and urban design all’EPFL e allo IUAV. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Grand Prix de l’Urbanisme. Nel 1990 ha fondato Studio con Bernardo Secchi e nel 2015 StudioPaolaViganò che si occupa della transizione ecologica e sociale di città, paesaggi, territori. Tra i progetti recenti i Piani di Lugano e Ginevra e la place Marie Janson a Bruxelles. Tra le ultime pubblicazioni Il Giardino biopolitico (Donzelli, 2023).