Festival
che incrocia
i saperi

Abitare
35
10.2025

Università
degli studi
di Udine

Festival
che incrocia
i saperi

Abitare
35
10.2025

Università
degli studi
di Udine

⤷ sabato 04.10.2025

ore 14—16

Smart Cities: il sapere dell’Università sul campo. Geotecnologie, sensori e dati per le città di domani

Giorgio Alberti,
Salvatore Amaduzzi,
Luca Cadez,
Lorenzo Orzan,
Maurizia Sigura,
Antonio Tomao

Teatro San Giorgio
ingresso libero

Evento aperto a tutti e, in particolare, ad amministratori, architetti, dottori agronomi e dottori forestali, ingegneri

Prenotazione obbligatoria

Workshop patrocinato da ANCI FVG, dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Udine, dall’Ordine dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali del Friuli Venezia Giulia e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Udine

I crediti formativi professionali (CFP) verranno assegnati in base ai regolamenti dell’Ordine Professionale di appartenenza. Crediti formativi per Architetti tramite autocertificazione da inserire nel portale servizi cnappc. Ai partecipanti iscritti all’Albo Nazionale dei dottori Agronomi e dottori Forestali saranno riconosciuti i crediti formativi ai sensi del Regolamento CONAF 162/2022.

Immaginare la città come un luogo in continua trasformazione significa anche guardarla con occhi nuovi, strumenti nuovi, dati nuovi. All’Università di Udine i laboratori dedicati alle geotecnologie e all’analisi territoriale lavorano ogni giorno per capire come droni, sensori e sistemi di raccolta dati possano raccontare scenari ancora inesplorati del nostro territorio. Il workshop offre l’occasione di scoprire queste tracce, di vedere come la ricerca diventa pratica, concreta, applicabile alle città in cui viviamo. Attraverso interventi e casi studio, i partecipanti potranno esplorare la piattaforma LATERRA – Laboratorio di analisi territoriale e di sensoristica ambientale – e conoscere strumenti pensati per osservare, misurare e modellare lo spazio urbano. Dal monitoraggio delle infrastrutture alla mappatura geospaziale, ogni tecnologia diventa un modo per capire meglio le città e le persone che le abitano. L’incontro vuole essere momento di confronto tra ricerca, amministrazioni pubbliche e imprese, un luogo dove competenze e idee possano dialogare per costruire città più resilienti, connesse e sostenibili. Un’occasione per vedere come conoscenze e strumenti sviluppati nei laboratori possano trasformarsi in proposte concrete, capaci di rendere gli spazi urbani più vivibili e più attenti ai bisogni di chi li abita.

Giorgio Alberti

è docente di Selvicoltura e assestamento forestale all’Università di Udine e si occupa di ricerca sugli effetti sia dei mutamenti climatici sulle foreste sia dei cambiamenti d’uso del suolo in ecosistemi agricoli e forestali. I suoi studi si concentrano su biodiversità, sequestro di carbonio e gestione forestale sostenibile. Coordina il progetto europeo Horizon ‘Wildcard’, che analizza il ruolo della rinaturalizzazione nella mitigazione del cambiamento climatico.

Salvatore Amaduzzi

è docente di GEOtecnologie e innovazione. Si occupa di GeoBigData, Metaverso e realtà aumentata mista e virtuale per formazione e business. Ha fondato AiperTech, start-up universitaria per portare l’Intelligenza Artificiale dai laboratori alle imprese, e gestito importanti progetti per industria e Pubblica Amministrazione. È Delegato alla Sostenibilità dell’Università di Udine.

Luca Cadez

è dottore di ricerca in Ambiente e vita e all’Università di Udine si occupa di analisi territoriali, cartografia e sistemi informativi geografici, con attività anche nel campo della didattica. Contribuisce allo sviluppo della piattaforma LATERRA, dedicata al telerilevamento da drone e satellite e alla sensoristica ambientale. È attivo in iniziative di Terza missione e partecipa alle politiche di sostenibilità promosse dall’Ateneo.

Lorenzo Orzan

è dottorando in Ambiente e Vita all’Università di Udine, si occupa degli effetti dell’espansione naturale del bosco sulla diversità vegetale e sull’accumulo di carbonio, applicando tecniche di telerilevamento. Collabora a progetti nazionali ed europei volti a comprendere l’impatto della gestione forestale e dei cambiamenti ambientali sulla biodiversità e sui servizi ecosistemici.

Maurizia Sigura

è docente di Costruzioni rurali e territorio agroforestale all’Università di Udine. Si concentra sulla ricerca del paesaggio e delle sue dinamiche attraverso telerilevamento e GIS. I suoi studi includono i cambiamenti di uso del suolo, le infrastrutture verdi e i servizi ecosistemici fondamentali per una gestione territoriale sostenibile. Si occupa del progetto ‘Biobox‘, dedicato allo sviluppo di soluzioni che aumentino la biodiversità in aree verdi urbane.

Antonio Tomao

è docente di Selvicoltura e assestamento forestale all’Università di Udine. Le sue ricerche riguardano la gestione sostenibile delle foreste, comprese quelle urbane, e l’uso del telerilevamento per monitorare le risorse forestali. Ha collaborato a numerosi progetti nazionali ed europei studiando gli effetti del cambiamento della copertura del suolo e della gestione delle foreste sulla biodiversità e sul sequestro del carbonio.